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REMO - 37 Pages

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Catalogue excerpts

REMO Konstantin Grcic

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REMO Konstantin Grcic

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6 Konstantin Grcic in conversation with Marco Romanelli 22 REMO plastic chair stackable 34 REMO wood chair 46 REMO wood chair stackable 52 REMO wood chair metal structure - stackable

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La sedia Remo, presentata al Salone del Mobile 2015, si trasforma nel 2016 in Remo plastic chair. Realizzata in polipropilene, la Remo plastic chair non si configura solamente come una versione della sedia precedente, ma come un vero nuovo prodotto, in grado di potenziare la gamma esistente grazie alla ricchezza cromatica e alla versatilità di uso, in particolare outdoor. The Remo chair, presented at the 2015 Milan Furniture Fair, is transformed in 2016 into the Remo plastic chair. Made in polypropylene, the Remo plastic chair is configured not only as a version of the earlier chair, but as an...

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Konstantin Grcic in conversation with Marco Romanelli Konstantin Grcic in conversation with Marco Romanelli

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Molte, molte volte abbiamo discusso del significato del nostro lavoro, dei successi e persino degli insuccessi, delle motivazioni che potevano essere individuate dietro ad ogni singolo percorso. Oggi invece procederemo in modo più concentrato, cercando di arrivare a delineare lo scenario progettuale che ha dato vita al tuo ultimo prodotto: la sedia “Remo”. “Remo”, presentata al Salone 2015 nelle diverse versioni in legno, esce, a Milano 2016, con scocca in plastica. E’ la quinta sedia che, in circa dodici anni, progetti per Plank: cinque sedie profondamente diverse. Many, many times we have talked...

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“attaccata”: è il materiale più antico per realizzare mobili, e poi c’è stato Thonet e poi le sedie scandinave… Mentre la plastica è completamente diversa: rispetto al suo uso nell’arredo, e quindi in termini di forma, è una storia molto, molto recente. Possiamo risalire al massimo agli inizi degli anni ‘60 e, dato il periodo, da subito il termine plastica è stata collegato all’idea della produzione industriale di massa. Negli anni ’60 quindi non si è solamente inventata la sedia di plastica, all’unisono si è definito cosa una sedia di plastica debba essere. Niente a che vedere con la memoria...

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MR: Andiamo per gradi (aspettiamo quindi ancora un momento prima di affrontare il tema specifico della “Remo”). Il terzo punto di partenza che avrei voluto porti, dopo la tipologia e il materiale, è l’uso, ovvero cosa significata per te disegnare un oggetto per tutti oppure un oggetto per pochi? KG: Ho sempre pensato a me stesso come a un industrial designer e questo significa tenere in considerazione la serie. Ma, rispetto ai primi anni quando la serie significava una specie di sogno dei grandi numeri, ho dovuto realizzare che sovente il rapporto con l’industria dell’arredamento si limita a quantità...

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KG: La base è assolutamente nella relazione personale, in particolare con Martin Plank, che è stato, per molti anni, il vero motore di questa azienda. E poi naturalmente con suo figlio Michael e con Biagio Cisotti. La relazione con Martin era veramente significativa: era un uomo con un carattere particolarmente forte, qualcosa di simile a quello che ho trovato in Alberto Perazza di Magis o in Piero Gandini di Flos. Il rapporto tra designer e produttore, non lo si dice mai, ma in realtà deve funzionare a livello chimico. Non è semplice come potrebbe sembrare, ad esempio per me non lo è stato, senza...

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si tratta”. In un certo senso era come recuperare la sensazione che avevamo avuto con la Monza: un vero sospiro di sollievo, finalmente un prodotto che non era necessario spiegare, bastava sedersi per essere soddisfatti. Martin Plank voleva qualcosa di simile, ma per un designer non è affatto semplice come può sembrare, non potevo dire a me stesso “bene, progettiamo un’altra sedia come la Monza”. Non mi ricordo esattamente qual è stato l’inizio del ragionamento, senz’altro però siamo partiti dalla constatazione che al mondo erano già state fatte molte bellissime scocche di legno, farne un’altra...

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KG: La considerazione del comfort è senz’altra essenziale nel disegno di una sedia. Il problema però è cosa intendiamo quando parliamo di comfort. ‘Comfort’ in realtà significa così tante cose contemporaneamente. Quindi l’ergonomia non può essere una regola stabilita una volta per tutte, piuttosto un terreno da esplorare. Rispetto a chi, rispetto a quale occasione una sedia deve essere confortevole? Forse semplifico troppo dicendo che una sedia “non confortevole” in certe situazioni può trasformarsi nella più confortevole, guarda però come sono seduto ora, sulla mia Mytho: utilizzo esclusivamente...

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meglio così. In realtà non parto mai dal dettaglio: credo che, per la bellezza visuale dell’oggetto, il dettaglio non sia così importante. Se si potesse, preferirei non avere dettagli. Essere capace di risolvere i dettagli in un modo intelligente è senz’altro importante, ma, alla fine, come progettista non mi interessa così tanto se l’utente finale si rende più conto o meno dei dettagli. Non credo di dovergli dimostrare di aver pensato a lungo all’importanza di quel particolare. Insomma se c’è un bel dettaglio, bene, sono contento, se non c’è, sono contento lo stesso. Potrei dirti invece che l’importanza...

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REMO plastic chair REMO plastic chair

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allungare sfondo REMO plastic chair

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REMO plastic chair REMO plastic chair

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REMO wood chair REMO wood chair

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Remo ist ein Formholzstuhl in dem sich die handwerkliche Tradition von Plank mit den neuesten Fertigungstechnologien verbindet. Das Unternehmen stellt seit seinen Anfängen im Jahre 1893 Holzmöbel her und Remo erinnert durch die edle und vertraute Behandlung dieses Materials an das ursprüngliche Kunsthandwerk. Der deutsche Designer Konstantin Grcic verwendet das geringe Gewicht des Formholzes, um einen einfachen und vielseitige Stuhl zu schaffen. Kennzeichnend für Remo ist die formschlüssige Verbindung der. REMO wood chair REMO wood chair

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All PLANK catalogues and technical brochures

  1. CUP

    19 Pages

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  2. LAND

    15 Pages

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  3. Outdoor Catalogue

    17 Pages

    En