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Martinelli Luce - 26372
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Multisala Giometti

Committente: Gruppo Giometti CinemaProgetto: Severini Associati & PartnersLuogo: FanoSuperficie d’intervento: mq. 3000 Durata di Intervento: 90 gg. L’architettura capace di generare un ordine nello sviluppo della città sembra essere un filo conduttore nell’esperienza del gruppo di lavoro Severini Associati & Partners. In questa logica vanno letti molti dei loro progetti come il recupero dell’area Staveco di Bologna, area a ridosso del centro storico della città, la nuova cittadella ad Ancona ed altri ancora. Nell’attività rivolta verso il mercato privato recente è la collaborazione con il gruppo Giometti Cinema, capofila della distribuzione cinematografica, per il quale è stato inaugurato un nuovo prototipo di multisala rispondente all’idea di un contenitore dove il cinema ritrova la dimensione artistica anche nella fase ultima della proiezione. Ecco allora la necessità di creare Multiplex in cui l’impostazione progettuale e l’immagine devono fare riferimento a quelle proprie di uno spazio culturale, un punto d’incontro dove è possibile ospitare eventi, manifestazioni culturali o convegni. In contrapposizione ai contenitori che si rifanno per lo più ad immagini tipiche dei grandi centri commerciali, dove il colore, il ritmo compositivo, la comunicazione risultano essere incessanti, si prefigura l’idea di spazi luminosi, percorsi che si susseguono con visuali di tipo museale e che accompagnano il visitatore fino alle sale di proiezione. E‘ proprio su questi presupposti concettuali che nasce la collaborazione con Martinelli Luce. Nelle sale di proiezione il richiamo alla tecnologia ha trovato naturale soluzione nell’uso della barra ZK, degli Spottò/B e dei Home brick, corpi illuminanti che, oltre ad avere un design accattivante, soddisfano la necessità funzionale di poter graduare il livello della illuminazione a seconda dell’uso della sala, fasi cinematografiche, attività convegnistica ecc. La caratterizzazione degli spazi di relazione dove troviamo librerie, allestimenti vari, mostre… è invece affidata alla “Nuvola” di Martinelli. La presenza scenica di tale oggetto di design è notevole. Non si tratta di un corpo illuminante che si inserisce nell’architettura, è di fatto una componente dello spazio architettonico. The guiding thread of the experience of the Severini Associati & Partners working group seems to be the architecture that is able to engender an order in developing the city. Most of their projects have to be interpreted from this point of view: it is the case of the reclamation of the Staveco area in Bologna, an area close to the old town center of the city, of the new fortress in Ancona and of many others. The private market-oriented activity counts the recent cooperation with the Giometti Cinemas group, the leader of the film distribution: for it, a new prototype of multi-screen cinema was open and met the idea of a container where the cinema finds again its artistic dimension even during the final step, the projection. That is why it is necessary to create a Multiplex where its planning and its image have to make reference to those of a cultural space, a meeting point where it is possibile to hold events, cultural events or congresses. It announces the idea of bright spaces, of pathways that pass one after the other with museum views and that follow the visitor till the projection rooms, in contrast with containers that mostly draw on typical images of big trade centers where colour, composition rythm and communication end up being incessant.The collaboration with Martinelli Luce is actually based upon these conceptual assumptions. In projection rooms the call for technology found its natural solution in the use of ZK bar, of Spottò/B and of Brick, some illuminating bodies that not only have a winning design, but they also meet the functional need to graduate the lighting level depending on the use of the room, on the film steps, on the congress activities and so on. The characterization of the relation spaces, where we find book shops, different fittings, exhibitions... is entrusted instead to “Nuvola” by Martinelli. This design article has a remarkable stage presence. It is not an illuminating body that becomes a part of architecture, it is actually a component of the architectonic space.
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