| Per la loro posa in opera è necessario utilizzare un'apposita inchiodatrice e relativi propulsori, i quali danno l'energia necessaria ai chiodi per penetrare all'interno della trave in acciaio. Grazie alla sua praticità e maneggevolezza i benefici offerti da tale sistema sono molteplici • non è nchiesto il collegamento ad alcuna sorgente di energia e ciò permette all'operatore di lavorare indipendentemente dalle condizioni climatiche (presenza di pioggia, umidità o basse temperature) • Il fissaggio alle lamiere grecate e alle travi metalliche non è influenzato dal trattamento subito dalla superficie delle parti collegate (verniciatura, zincatura) in quanto non è prevista alcuna saldatura. • Il controllo della corretta installazione può essere effettuato semplicemente misurando l'altezza della parte del chiodo fuori profilo. Il componente principale per il fissaggio (oltre all'eventuale connettore a L) è il chiodo: esso è disponibile in due tipi di acciaio, a seconda della resistenza della trave su cui viene fissato; presenta una zigrinatura lungo la superficie laterale e una doppia rondella per aumentare l'aderenza tra il chiodo, la lamiera e la trave. All'atto della posa il chiodo penetra nella flangia della trave fissandosi ad essa. A garantire la perfetta tenuta concorrono quattro diversi meccanismi: Il serraggio, che sfrutta l'elasticità dell'acciaio, l'attrito, aumentato grazie alla zigrinatura presente sulla superficie laterale del chiodo, la saldatura e la brasatura, che si generano lungo tutta la superficie di contatto tra il chiodo e l'acciaio grazie alla velocità di penetrazione e all'innalzamento istantaneo di temperatura conseguenti all'introduzione del chiodo nel materiale base. |