EDITORIALE COLORE L’OPZIONE – DIALETTICA O RADICALE – PARE ESSERE DA SEMPRE FRA BIANCO E NERO E COLORE. OPPURE, MESSA DIVERSAMENTE, LA QUESTIONE RIGUARDA LA SCELTA FRA TRANQUILLE E RASSICURANTI CROMIE E PIÙ ACCESE ALTERNATIVE, COMPRESE LE RELATIVE IMPLICANZE PSICOLOGICO-PERCETTIVE-SENSORIALICULTURALI; O ANCORA, IN MANIERA COLTA, FRA RAGIONE E SENTIMENTO. MA ALLA FINE TALVOLTA POTREBBE TRATTARSI DI POCO PIÙ CHE DEL VARIARE DELLE MODE, PERSINO ALTAMENTE INTESE COME STRUMENTO DI INTERPRETARE “LO SPIRITO DEL PROPRIO TEMPO”. RESTA CHE, DENTRO LA CULTURA DEL PROGETTO, IL COLORE HA SEMPRE RAPPRESENTATO...
Open the catalog to page 3THE OPTION - DIALECTICAL OR RADICAL - ALWAYS SEEMS TO BE BETWEEN BLACK AND WHITE AND COLOR. OR, TO PUT IT DIFFERENTLY, THE ISSUE INVOLVES THE CHOICE BETWEEN SOFT AND REASSURING COLORS OR MORE BRILLIANT ALTERNATIVES, AND THEIR RELATIVE PSYCHOLOGICAL, PERCEPTIVE, SENSORIAL AND CULTURAL IMPLICATIONS; OR AGAIN, TO BE MORE SOPHISTICATED, BETWEEN REASON AND SENTIMENT. BUT IN THE END IT MAY INVOLVE LITTLE MORE THAN THE SIMPLE EVOLUTION IN TRENDS, IF WE CHOOSE TO VIEW THEM LOFTILY AS INSTRUMENTS TO INTERPRET "THE SPIRIT OF ONE'S OWN TIME". THE POINT REMAINS THAT, WITHIN THE DESIGN CULTURE, COLOR HAS...
Open the catalog to page 4EDITORIALE EDITORIAL IDEE, MATERIALI E TECNOLOGI IDEAS, MATERIALS AND TECHNOLOGY 038 I COLORI DELLA MODA IDEE IDEAS UN APPROCCIO BIOLOGICO ED EVOLUZIONISTICO A BIOLOGICAL AND EVOLUTIONISTIC APPROACH LAGRANJA DESIGN FUMETTO COMICS 102 PETER MAX. THE LAND OF BLUE
Open the catalog to page 5POPDESIGN English text p. 13 CACTUS, DESIGN: DROCCO - MELLO, GUFRAM, 1972 DESIGN
Open the catalog to page 7Il design italiano degli anni sessanta si contraddistingue per una immagine di "libertà" e una certa, ben visibile, allegria di fondo. Quello di quegli anni fu un affrancamento dall'eleganza del design ereditato dal Moderno, dal rigore e dai precetti del cosiddetto good design, che voleva oggetti sobri e timeless; ma non solo, anche dai riferimenti alla Minimal Art o all'astrattismo geometrico evidenti negli oggetti, sempre del periodo, caratterizzati dalla pulizia formale e l'uso di colori neutri o del bianco. Decisivo al cambiamento di stile fu l'apporto della cultura pop, nella fattispecie...
Open the catalog to page 8007 CESPUGLIO, ENNIO LUCINI DH GUZZINI, 1970
Open the catalog to page 9PRATONE, CERETTI - DEROSSI - ROSSO, GUFRAM, TORINO, 1971 008 DESIGN
Open the catalog to page 10delle lampade, che finiranno per assomigliare più a sculture luminose che a corpi illuminanti: Cespuglio di Ennio Lucini — che è un omaggio al pop dell'artista Gino Maratta — è costituito da una base che tiene insieme, disposte a raggiera, lamelle di disegno diverso che vanno a formare la chioma frastagliata di questa bizzarra "natura da scrivania", verde o arancio fluo, dal forte impatto plastico e cromatico. Come avviene anche nei due celebri modelli prodotti da Poltronova e disegnati da Superstudio: Gherpe (1967), costituita da fasce di perspex curvato a U, bianco o rosa, e Passiflora (1968),...
Open the catalog to page 11VALENTINE, ETTORE SOTTSASS, OLIVETTI, 1969 010 DESIGN
Open the catalog to page 12011 BOCCA, STUDIO 65, GUFRAM, 1971
Open the catalog to page 13POP, MARIO BELLINI, MINERVA, 1968 012 DESIGN
Open the catalog to page 14comunicare: tutti questi oggetti sono campioni, in definitiva, di una volontà di parola di cui si fa carico il design del periodo pop con i suoi pezzi "manifesto"; oggetti portatori di aria nuova e poco disponibili a starsene in disparte, ma al contrario, catalizzatori di sguardi e ancora oggi altamente seduttivi. Italian design in the Sixties is distinguished by an image of "freedom" and a certain, obvious, underlying delight. The design of those years demonstrates its emancipation from the elegance of the design inherited from the Modern Movement, from the severity and precepts of so-called...
Open the catalog to page 15Salvador Dali in the Thirties; the Pratone chair; the Torneraj armchair; the Puffo chair; the Cactus coatrack, all of which well represent the processing technology of polyurethane, treated with a washable varnish, and harbor a revolutionary formal impact, a combination of sculpture and design. But the first designer to cause a sensation was Ettore Sottsass, when he presented a collection of truly unusual prototypes on the pages of "Domus" in 1967, a turning point in design in the second half of the Sixties, with a sculptural impact that made them akin to monuments: the Superboxes. Here the combination...
Open the catalog to page 16015 UP, GAETANO PESCE, B&B ITALIA, 1969-2004
Open the catalog to page 17017 VISIONA II EXHIBITION, KÖLN, VERNER PANTON, BAYER, 1970
Open the catalog to page 19018 DESIGN COCÒ ALDO CIBIC
Open the catalog to page 20022 WHITE BIANCO DESIGN
Open the catalog to page 24024 IDEE, MATERIALI E TECNOLOGIE LA PERCEZIONE DEL COLORE
Open the catalog to page 26THE PERCEPTION OF COLOR English text p. 031 TEST DI ISHIHARA SULLA DISCRIMINAZIONE DEI COLORI ISHIHARA TEST FOR COLOR BLINDNESS IDEAS, MATERIALS AND TECHNOLOGY
Open the catalog to page 27IDEE, MATERIALI E TECNOLOGIE IDEAS, MATERIALS AND TECHNOLOGY di Paolo Legrenzi ed Emanuele Anelli La percezione del colore è una questione relativamente recente. Pur trovando alcune osservazioni interessanti nella letteratura classica, il problema nasce come tale alle origini della fisica moderna (E. Thompson, Colour vision, Routledge, London 1995). Essa distingue essenzialmente le proprietà primarie da quelle secondarie. Queste ultime si riferiscono non a caratteristiche proprie degli eventi del mondo ma all'incontro tra un oggetto e un organismo senziente. Oggi noi sappiamo che il nostro occhio...
Open the catalog to page 28IDEE, MATERIALI E TECNOLOGIE IDEAS, MATERIALS AND TECHNOLOGY al 1688 ed è dovuta a Robert Boyle, il padre della chimica moderna). Anche in condizioni naturali possiamo farci un'idea di che cosa succede quando il cervello non ha questo tipo di informazioni. Se ci abituiamo al buio in una notte chiara, passeggiando in un giardino, possiamo fare in modo che quel tipo di fotoricettori che sono i "coni" non siano più attivi. Succede così che, pur osservando le forme dei fiori, i colori perdano di rilievo fin quasi a scomparire. In conclusione possiamo dire che è il cervello a creare il colore e tutto...
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